Arcview 8.3 impressioni sul programma

Innanzi tutto la prima differenza che troviamo da arcview 3.x è che il programma è composto da tre sotto programmi
Arcmap è il programma più importante dei tre e serve a creare e modificare le mappe (fa insomma tutto ciò che faceva il vecchio arcview 3.x
Arccatalog ha un interfaccia tipo esplora risorse e serve a gestire la banca dati
Arctoolbox serve invece a fare conversioni tra i vari sistemi di coordinate*

* NB:
Noi per il territorio italiano utilizziamo come sistemi di coordinate:
Sistemi Geodetici di Riferimento (Map Datum, Projection Datum, Spheroid)
a) European 1950
b) Rome 1940
c) WGS 84
Sistemi Cartografici associati (Position Format, Proiezione, Projection Name):
a) Gauss-Boaga
– fuso ovest
– fuso est
b) UTM (Universal Transverse Mercator), UTM/UPS
– fuso 32 (ovest)
– fuso 33 (est)
Ma magari ne parleremo meglio in un altro anche della conversione da uno all’ altro attraverso arctoolbox
Innanzi tutto apriamo il programma e carichiamo un nuovo shapefile (una nuova mappa per i neofiti del termine )
Per fare ciò premiamo il tasto add theme e selezioniamo la nostra mappa io caricherò la mappa della Europa che viene installata direttamente da programma
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Come possiamo notare a sinistra abbiamo il nome dello shapefile caricato (country nel nostro esempio)
con un unico colore rosa, ciccando due volte sul quadratino rosa si apre il symbol selector dal quale possiamo
cambiare il colore della mappa, mentre ciccando su more symbols possiamo caricare altri colori e simboli
alcuni gia presenti nel programma altri scaricabili da internet andando sulla voce add
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Con il tasto PROPERTY presente sempre sul pannello SYMBOL SELECTOR possiamo caratterizzare ancora
l aspetto della nostra mappa
Sulla voce type possiamo scegliere tra
Simple fill symbol = colore a tinta unica
Gradient fill symbol = gradiente di due colori
Line fill symbol = rappresentazione a linee
Marker fill symbol = rappresentazione con simboli
Picture fill symbol = rappresentazione con immagini
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A questo punto diamo un occhiata alla tabella associata allo shapefile country, per fare ciò selezioniamo
la voce country, tasto destro del mouse e
Scegliamo Open Attribute table
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Nella tabella notiamo il campo NAME che contiene i nomi delle varie nazioni d’Europa.
In questo momento stiamo visualizzando la mappa di un unico colore perché e impostata la visualizzazione
della mappa secondo un valore unico, se
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Volessimo modificare la mappa assegnando un colore diverso ad ogni nazione, selezioniamo ancora
lo shapefile country nel pannello di sinistra
E scegliamo la voce property, si aprirà il layer property
Sul rigo Categories è attualmente evidenziato Unique values (unico valore)
Ciccando su add all values : aggiungiamo automaticamente tutte le voci presenti nel campo NAME
evidenziato nel Value field in questo caso tutti i nomi delle nazioni
Ciccando su add values : possiamo aggiungere solo alcune voci del campo name
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Clicchiamo su add all values e aggiungiamo tutti i campi della colonna name e clicchiamo su
applica
image013 image013[1] image013[2]
Ovviamente ciccando sui colori relativi a ciascuna nazione possiamo cambiarne il colore
come visto prima
Per completare il andiamo ancora sulla voce country – tasto destro –label features
(con questo comando appariranno i nomi relativi al campo name sui Rispettivi poligoni

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Autocad map approccio al programma

In uno studio d’ingegneria per il quale collaboro hanno la versione 2007 dimap , hanno gia
acquistato la 2008 ma non l’hanno ancora installata, in un momento di pausa ho approfittato per
capire un po’ questo programma , io conosco pochissimo autocadmap praticamente lo uso da un
paio di settimane e quindi non posso giudicarlo per le sue qualità come g.i.s. , a differenza di
arcview 3.2 e arcgis 9 che conosco abbastanza e attualmente sono i leader mondiali in campo
g.i.s., comunque mi hanno parlato molto bene della nuova versione 2008, spero di provarla presto.

Un punto a vantaggio dimap è sicuramente la sua interfaccia che è poi quella di autocad
(è difficile che chi lavori nel campo dell’architettura non lo conosca), infattimap è
quasi identico adtranne alcune nuove barre tipo queste qui sotto
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il pannello display manager serve a caricare i dati gis e modificarne l’aspetto grafico
il pannello map explorer serve a gestire il progetto mostrandoci le topologie create, le tabelle, le query
insomma l’intero contenuto del nostro s.i.t.
il pannello map book serve a creare i layout di stampa delle nostre tavole
Carichiamo un ortofotocarta
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Dal menu map image insert selezioniamo un ortofotocarta che se è georeferenziata ovvero contiene le
informazioni riguardati le sue coordinate geografiche o al suo interno (es file geotiff) oppure con file allegati
(es file tif e tfw), questa si posizionerà automaticamente sulle sue coordinate.
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All’interno di autocadmap possimo importare gli shapefile di arcgis,i dwg di autocad, i file map di mapinfo,
oltre ai vari formati di immagine raster tra cui gli ecw prodotti dal software ermapper, i geotiff, i tiff, tutti
questi formati si integrano perfettamente in autocadmap
Vediamo come importare uno shapefile (shp) di arcgis
Dal menu map tools import
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Scegliamo il file esri shp, carico uno shapefile delle regioni d’italia scaricato gratuitamente su internet non
ricordo dove J
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Da questa schermata cliccando sul none sotto il campo data possiamo associare allo shapefile la sua tabella
originaria
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Ecco lo shapefile delle regioni italiane aperto, per visualizzare i dati
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Selezionando una regione qualsiasi e aprendo il pannello delle proprietà dinelle ultime righe
leggiamo i dati associati al poligono selezionato relativi alla regione lombardia
Se vogliamo aggiungere un dwg al nostro foglio di lavoro da pannello MAP EXPLORER scegliamo DRAWINGS
tasto destro e ATTACH
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Scegliamo il file dwg da aprire e diamo OK
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Per visualizzare la mappa caricata nel pannello map explorer sulla cartella drawing tasto destro scegliamo
quick view
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Nel pannello sopra scegliamo la mappa da visualizzare

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Georeferenziare un dwg con autocad map

In questo breve vedremo come georiferire un dwg utilizzando autocadmap ,
ma detto tra noi J avrei potuto benissimo usare anche la versione classica diin
quanto è un operazione molto semplice da eseguire come vedremo.
Innanzitutto per chi non sapesse cosa vuol dire georiferire detta in parole semplicissime
vuol dire posizionare un disegno sulle sue coordinate geografiche (sia esso dwg o raster
o qualunque altro formato di file grafico) .

E’ facile intuire che parliamo di georiferire un dwg o un tif quando stiamo facendo un
lavoro di urbanistica o di altro genere ma comunque legato al territorio.
Solitamente quando lavoriamo con i g.i.s è fondamentale georiferire ogni tavola da utilizzare
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Per georiferire un dwg abbiamo necessariamente bisogno conoscere le coordinate
di alcuni dei punti rappresentati nel nostro disegno, solitamente non è difficile che i
dwg comunali (ctr) siano gia georiferiti, nel caso non lo siano abbiamo bisogno di
conoscere le coordinate di una serie di punti del nostro dwg, queste informazioni
possono essere reperite o da un IGM in formato raster della nostra area che
spesso hanno indicate le coordinate nei quattro vertici della carta, oppure
ancora meglio se abbiamo un ortofotocarta georiferita della nostra zona, un ortofotocarta
sarebbe una foto area in formato tif, ci accorgiamo che è georiferita quando la troviamo
associata ad un file tfw che contiene le informazioni relative alle sistema di coordinate
con cui è georiferita la carta
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Bene adesso vediamo come fare è semplicissima come procedura, innanzitutto apriamo
il dwg da georiferire dopo di che inseriamo l’ortofotocarta nel disegno dal
menu map – image – insert
come possiamo notare i due disegni non combaciano la posizione dell’ortofotocarta è
quella corretta mentre il dwg è da spostare. Potere trasformare l’intero dwg in un blocco
per evitare di perdere pezzi mentre lo spostate, però non è necessario
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Individuate sul dwg e sull’ ortofotocarta dei punti in comune ad esempio gli spigoli di
edifici, riguardo al numero di punti ovviamente piu ne prendete e piu precisa sarà la
sovrapposizione, inoltre conviene scegliere punti sparsi negli spigoli e al centro e non in
una sola zona.
Scegliamo quindi dal menu modify – 3d operation – align con l’osnap inserito scegliamo
il primo punto sul dwg e lo stesso punto sull’ortofoto e cosi via per tutti gli altri punti, una
volta indicati tutti i punti premiamo invio, il programma ci chiede se vogliamo scalare il
disegno rispetto ai punti presi, ovviamente se il dwg è gia in scala diciamo di no.
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Come possiamo vedere dwg e ortofotocarta sono perfettamente coincidenti possiamo
anche eliminare l’ ortofoto e salvare il dwg
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Map info impressioni sul programma

Ciao a tutti questa è una breve panoramica su mapinfo programma gis molto
versatile e potente, rispetto ad arcview penso sia anche più semplice soprattutto
nella parte di editazione e stampa inoltre il linguaggio di programmazione che
utilizza mapinfo è mapbasic che deriva dal visualbasic uno dei linguaggi di
programmazione piu diffusi al mondo, cosa che non si può dire dell’ avenue
di arcview.

In questo periodo ho cominciato a rivedere un po’ mapinfo, che ho usato un
paio di anni fa, perché forse dovrei usarlo per un lavoro, ho fatto una ricerca
su internet di materiale in italiano per mapinfo ma praticamente non c’è nulla.
Cominciamo allora:
Ogni progetto di mapinfo è composto da due file
*.tab contiene la descrizione della struttura della tavola
*.dat contiene i dati veri e propri
In piu mapinfo puo leggere dati in
Dbf access
Bmp,tif immagini
Xlm excell
Inoltre se nel nostro file abbiamo creato oggetti come punti linee o poligoni
ci sarà un file
*.map che contiene le coordinate di questi punti
*.id che contiene le info per il collegamento fra dati e oggetti
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Per aprire un file con mapinfo basta andare in apri e scegliere l’estensione del nostro
file sia esso una tabella di un database o un immagine
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Ad esempio abbiamo una tabella excell
Da mapinfo andiamo in apri scegliamo il file xls di excel
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Che apparirà nella nostro programma
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Per aprire un dwg (importante salvarlo in2000 altrimenti potrebbe
dare un errore)
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Dal menu tools – universal traslator – universal traslator
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Dal pannello scegliamo il file dwg e il sistema di coordinate italiano gauss
boaga (zone2 east)
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Poi scegliamo dove voler salvare il nostro file mapinfo
Apriamo poi il file .tab appena convertito
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Apriamo il pannello dei layer con l’apposito pulsante e vediamo la nostra tavola
disegno2
I simboletti sopra indicano se il layer
È visibile
È editabile cioè è possibile scriverci all’interno
È selezionabile
Ha etichette visibili
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Attiviamo il tasto editabile, cioè la matita e notiamo che si sbloccano i tasti di
editazione per aggiungere nuovi segni grafici alla nostra tavola (linea,
linea continua,arco,regione poligonale,circolare rettangolare,testo)
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Dal menu table – maintenance – table structure
Apriamo il pannello di impostazione della tabella legata alla tavola appena aperta
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image025 scegliamo la nostra tavola e diamo l’ok
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In questo pannello possiamo leggere tutte le caratteristiche della nostra tabella,
ovvero
Abbiamo una sola colonna di nome blank i cui dati sono di tipo character cioè
di tipo testo, in mapinfo come in tutti i database quando si creano delle
colonne bisogna specificare il tipo di dati in esso contenuti i più importanti
ed utilizzati sono:
Character carattere
Integer numero intero
Small integer numero intero piccolo di poche cifre
Decimal numero con virgola
Date data
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Con add field possiamo aggiungere una colonna, nominarla e scegliere il formato
di dati che deve contenere.
Con remove field com’è facilmente intuibile possiamo eliminare una colonna

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Mapinfo all’apertura ci chiede se vogliamo aprire l’ultima sessione di lavoro che
avevamo aperto , aprire un workspace cioè un piano di lavoro che abbiamo
precedentemente salvato che ci consente in un solo colpo di riaprire tutte le
tavole, le tabelle i layout i grafici che stavamo usando senza doverli riaprire
manualmente uno ad uno, open table invece ci consente di aprire una singola tavola.
Scegliamo di aprire una tavola
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E andiamo a riaprire la tavola creata nel precedente tutorial
Con il tasto new browser possiamo visualizzare la tabella relativa a questa tavola
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Con i tasti di selezione possiamo selezionare
Un singolo oggetto
Fare una selezione rettangolare
Fare una selezione circolare
Fare una selezione poligonale
Con i tasti di zoom possiamo
Ingrandire lo zoom
Rimpicciolire lo zoom
Impostare uno zoom in scala immettendo numericamente il fattore di zoom
Usare il pan per spostarci sulla tavola
Richiedere info su un dato oggetto

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