Depth of field con vray in rhinoceros

La messa a fuoco di alcuni oggetti in primo piano e la sfocatura del resto della scena è una tecnica molto usata dai fotografi per rendere più accattivanti le scene, anche inpossiamo attivare lo stesso effetto, il procedimento è semplicissimo e bastano davvero pochi passaggi.
Ho creato una semplice scena con dei cerchi colorati e un piano infinito alla base
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per rendere visibile la telecamera clicchiamo f6 nella finestra e premiamo invio
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posizioniamo il target della camera sul punto che vogliamo mettere a fuoco
è a fuoco il cerchio giallo
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entriamo nel pannello settaggio

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attiviamo depth of field
con aperture impostiamo la forza della sfocatura, valori grandi creano grandi sfocature e viceversa, inserisco 0.3
override focal dist indica la lunghezza della zona da mettere a fuoco,
misuro la distanza con una quota
subdiv indica la pulizia della sfocatura, valori alti sfocatura più pulita ma tempi maggiori
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ho impostato una forza di sfocatura di 0.3 che è molto lieve quasi impercettibile, ovviamente voi attraverso delle prove troverete il valore che più vi soddisfa
il cerchio giallo è a fuoco, gli altri sono sfocati
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Tutorial base grasshopper per rhino

Oggi vediamo un semplice base per grasshopper (che sto iniziando a studiare da pochissimo, ma mi ha subito affascinato per le possibilità quasi illimitate di combinazioni di operazioni)

Vorrei provare a realizzare un sistema di pilastri parametrici dove possiamo variare sia il numero di pilastri che il loro interasse

Grasshopper è un plugin perper la modellazione parametrica per nodi, per caricare il modulo di grasshopper scriviamo nella riga di comando la parola grasshopper
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ecco che si carica l’interfaccia di grasshopper

Grasshopper è scaricabile a questo link http://www.grasshopper3d.com/page/download-1 ed è gratuito, se avete5 è necessario avere la versione s3 altrimenti non è possibile installarlo, per4 invece mi sembra ci voglia la s9 ma non ne sono sicuro

Questo plugin infatti non assomiglia affatto ad un classico plugin di un programma di grafica 3d, ma mi da più l’impressione di un programma di matematica avanzata, anche se sfogliando le varie funzioni, che sono davvero tantissime troviamo anche tanti comandi tipici della modellazione 3D.
Ognuno di questi comandi accessibili dalle  varie sotto schede params, maths, sets, ecc può essere inserito nel quadro di lavoro in basso di grasshopper che rappresenta una sorta di storia di tutte le operazioni fatte. Infine i comandi dati a grasshopper possono essere collegati agli oggetti 3D nella scena di rhino.
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Procediamo alla creazione del primo pilastro
1. disegniamo nella scena diun pilastro 0.30 x 0.30
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ora per prima cosa dobbiamo associare queste linee a grasshopper
dalla scheda PARAMS – GEOMETRY – CURVE
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inseriamo il comando curve
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per prima cosa conviene sempre rinominare i comandi in quanto se il progetto diventerà più complesso sarà un casino ritrovarsi
per rinominarlo tasto destro sul pulsante e nel menu a tendina nella prima casella scriviamo il nome, ad esempio curve pilastro
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normalmente quando un comando di grasshopper non è collegato a niente appare di colore arancione
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adesso leghiamo il pulsante alle linee nel disegno, per fare ciò ancora tasto destro, clicchiamo su set multiple curves e clicchiamo sulle linee
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quando un pulsante di grass è collegato ad oggetti nel disegno diventa di colore grigio
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ora per trasformare questo quadrato in un pilastro dobbiamo ragionare come faremmo a crearlo in rhino, sicuramente lo estrudiamo di una certa quantità e diventerà un solido, sfogliando tra le funzioni di grass in surface troviamo il comando EXTRUDE, inseriamolo nel quadro di lavoro
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come fatto per il primo pulsante rinominiamolo estr pilastro
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il comando estrusione è formato da 3 interruttori
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l’interruttore B si collega alle curve da estrudere
l’interruttore D si deve collegare ad un comando che deve dare la direzione di estrusione
in questo caso scelgo dalla scheda VECTOR – VECTOR – UNIT Z
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in questo modo diciamo a grasshopper che l’estrusione deve avvenire in direzione z
nel momento in cui colleghiamo al comando estrusione alla direzione Z vediamo che il pilastro si estrude di un altezza che non abbiamo deciso noi
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il prossimo passo sara collegare un altro comando che mi permette di impostare numericamente l’altezza di estrusione, ma questo lo vedremo nella prossima parte

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Inserire un immagine come blueprints in rhinoceros

Molto spesso per modellare oggetti i modellatori 3d si servono di immagini di quell’oggetto visto in pianta superiore ed inferiore e laterali, anchenon fa eccezione e molto spesso chi modella con questo programma usa aiutarsi con queste immagini.
Un lettore mi chiedeva appunto come si inseriscono inqueste immagini
Ho preso ad esempio un immagine di un cellulare dal sito blueprints.com uno dei piu forniti siti di immagini di questo tipo
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se l’immagine come in questo caso ha tutte le immagini in una solo foto dobbiamo passare prima daper separarle

Aiutiamoci con le linee guida diper isolare le varie immagini
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poi selezionando ciascuna immagine con copia e incolla
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separiamole ed incolliamole in un file nuovo, avremo alla fine 4 o sei file distinti
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prima di salvare bisogna dimensionare per quanto possibile l’immagine alle dimensioni reali dell’oggetto, ricavabili facilmente cercando una scheda tecnica del prodotto, in questo caso per brevità lascio per brevità le dimensioni che mi propone il programma
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questo va fatto ovviamente per tutte le foto

entrati inandiamo nella vista relativa all’immagine che vogliamo inserire, in questo caso si tratta di una vista dall’alto del cellulare quindi sceglierò la vista superiore
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prima di incollare l’immagine per far si che le sue dimensioni siano corrispondenti a quelle reali dell’oggetto mi creo un rettangolo che ha la dimensione dell’oggetto visto dall’alto, per quest’oggetto 5,26 x 12, 65.
Disegno quindi un rettangolo con le dimensioni volute, posizionando lo spigolo in basso a sin nel punto 0,0 di rhino
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A questo punto posso inserire l’immagine
Dal menu visualizza – bitmap di sfondo – colloca
scelgo la foto
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grazie al rettangolo creato mi basta far coincidere i due vertici della foto con il rettangolo per dimensionare l’immagine
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procederò allo stesso modo per tutte le viste, una volta finito posso iniziare a modellare l’oggetto

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