TUTORIAL Cad Catia Primo approccio

TUTORIAL Cad Catia Primo approccio

CAD CATIA è uno dei più potenti e vasti programmi di modellazione 3D esistenti sul mercato
anzi chiamarlo semplicemente un cad è molto riduttivo in quanto fa molto di piu’.
Purtroppo in internet ho trovato pochissimo materiale in italiano, ho deciso cosi di scrivere
una serie di molto base perche lo sto provando da un paio di giorni.

Ma passiamo subito al sodo, cad catia è dotato di vari ambienti di lavoro a secondo del tipo
di lavoro che dobbiamo fare, passando da un ambiente di lavoro ad un altro , cambia l interfaccia
del programma e le icone di riferimento.
All apertura del programma catia entra automaticamente nel primo ambiente di lavoro tra quelli installati per capire in quale ambiente siamo ci basta andare sulla terza icona a destra e leggere il nome dell ambiente, nel nostro caso product structure
Gli ambienti di lavoro sono molti e vengono decisi in fase di installazione del programma anche se possibile

aggiungerne altri anche dopo l installazione.

L elenco completo degli ambienti visibile dal menu AVVIA.

Molti di questi ambienti sono tra loro comunicanti, cio possibile iniziare un disegno in un ambiente e poi

passare ad altri ambienti per completare il lavoro.

Vediamo come realizzare una semplicissima lamiera forata con in modulo SHEET METAL DESIGN

Dal menu avvia mechanical design SHEET METAL DESIGN apriamo il modulo

Per prima cosa impostiamo lo spessore della lamiera premendo il tasto PARAMETRI DI SHEET METAL e

nell apposito pannellino impostiamo spessore lamiera a 2 mm e raggio minimo piega 2 mm e diamo OK

Adesso entriamo nel vivo della modellazione con catia, entriamo innanzitutto nella sezione SCHIZZO

con l apposito tasto sempre sulla destra dello schermo

E sul simbolo che si trova al centro dello schermo clicchiamo sulla faccia piana dove vogliamo disegnare

Fatto questo ci troviamo in una nuova interfaccia del programma dove con una vista bidimensionale

Utilizzando gli strumenti a lato linee, cerchi, archi, rettangoli ecc disegniamo senza preoccuparci delle

dimensioni (poi vedrete perche ) del pezzo, ovviamente dobbiamo disegnare una sezione della nostra lamiera.

Fatto il profilo con misure ad occhio andiamo a fissare i vincoli ed inserire correttamente le misure

del nostro pezzo

Clicchiamo sul tasto vincoli e sulla linea da quotare, inseriamola quota nel disegno e clicchiamo due volte

sulla scritta della quota e nel pannello che si apre inseriamo il valore corretto della quota

Facciamo lo stesso per tutti i lati della nostra figura

Fatto questo possiamo uscire dallo schizzo e tornare nella vista 3D premendo il tasto

Esci dal workbench e ritorna al comando in corso

In questo modo siamo tornati alla vista 3D con il nostro profilo disegnato, a questo punto creiamo il solido

3d premendo il tasto ESTRUSIONE

Ci viene proposta un anteprima dell estrusione e nel pannello che sia apre in uutomatico ci chiede di

specificare una lunghezza. Notiamo che lo spessore della lamiera e stata inserita automaticamente

perche l abbiamo impostata a 2mm all inizio del lavoro, il verso possiamo sceglierlo noi grazie alla

freccia rossa

Presente sullo spigolo, ci basta cliccarla per capovolgere il verso.

Quindi fissata la lunghezza di estrusione possiamo dare ok e vedere il nostro pezzo in 3D

FINE PRIMA PARTE CONTINUA…

 

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Autocad map approccio al programma

In uno studio d’ingegneria per il quale collaboro hanno la versione 2007 dimap , hanno gia
acquistato la 2008 ma non l’hanno ancora installata, in un momento di pausa ho approfittato per
capire un po’ questo programma , io conosco pochissimo autocadmap praticamente lo uso da un
paio di settimane e quindi non posso giudicarlo per le sue qualità come g.i.s. , a differenza di
arcview 3.2 e arcgis 9 che conosco abbastanza e attualmente sono i leader mondiali in campo
g.i.s., comunque mi hanno parlato molto bene della nuova versione 2008, spero di provarla presto.

Un punto a vantaggio dimap è sicuramente la sua interfaccia che è poi quella di autocad
(è difficile che chi lavori nel campo dell’architettura non lo conosca), infattimap è
quasi identico adtranne alcune nuove barre tipo queste qui sotto
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il pannello display manager serve a caricare i dati gis e modificarne l’aspetto grafico
il pannello map explorer serve a gestire il progetto mostrandoci le topologie create, le tabelle, le query
insomma l’intero contenuto del nostro s.i.t.
il pannello map book serve a creare i layout di stampa delle nostre tavole
Carichiamo un ortofotocarta
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Dal menu map image insert selezioniamo un ortofotocarta che se è georeferenziata ovvero contiene le
informazioni riguardati le sue coordinate geografiche o al suo interno (es file geotiff) oppure con file allegati
(es file tif e tfw), questa si posizionerà automaticamente sulle sue coordinate.
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All’interno di autocadmap possimo importare gli shapefile di arcgis,i dwg di autocad, i file map di mapinfo,
oltre ai vari formati di immagine raster tra cui gli ecw prodotti dal software ermapper, i geotiff, i tiff, tutti
questi formati si integrano perfettamente in autocadmap
Vediamo come importare uno shapefile (shp) di arcgis
Dal menu map tools import
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Scegliamo il file esri shp, carico uno shapefile delle regioni d’italia scaricato gratuitamente su internet non
ricordo dove J
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Da questa schermata cliccando sul none sotto il campo data possiamo associare allo shapefile la sua tabella
originaria
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Ecco lo shapefile delle regioni italiane aperto, per visualizzare i dati
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Selezionando una regione qualsiasi e aprendo il pannello delle proprietà dinelle ultime righe
leggiamo i dati associati al poligono selezionato relativi alla regione lombardia
Se vogliamo aggiungere un dwg al nostro foglio di lavoro da pannello MAP EXPLORER scegliamo DRAWINGS
tasto destro e ATTACH
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Scegliamo il file dwg da aprire e diamo OK
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Per visualizzare la mappa caricata nel pannello map explorer sulla cartella drawing tasto destro scegliamo
quick view
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Nel pannello sopra scegliamo la mappa da visualizzare

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Georeferenziare un dwg con autocad map

In questo breve vedremo come georiferire un dwg utilizzando autocadmap ,
ma detto tra noi J avrei potuto benissimo usare anche la versione classica diin
quanto è un operazione molto semplice da eseguire come vedremo.
Innanzitutto per chi non sapesse cosa vuol dire georiferire detta in parole semplicissime
vuol dire posizionare un disegno sulle sue coordinate geografiche (sia esso dwg o raster
o qualunque altro formato di file grafico) .

E’ facile intuire che parliamo di georiferire un dwg o un tif quando stiamo facendo un
lavoro di urbanistica o di altro genere ma comunque legato al territorio.
Solitamente quando lavoriamo con i g.i.s è fondamentale georiferire ogni tavola da utilizzare
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Per georiferire un dwg abbiamo necessariamente bisogno conoscere le coordinate
di alcuni dei punti rappresentati nel nostro disegno, solitamente non è difficile che i
dwg comunali (ctr) siano gia georiferiti, nel caso non lo siano abbiamo bisogno di
conoscere le coordinate di una serie di punti del nostro dwg, queste informazioni
possono essere reperite o da un IGM in formato raster della nostra area che
spesso hanno indicate le coordinate nei quattro vertici della carta, oppure
ancora meglio se abbiamo un ortofotocarta georiferita della nostra zona, un ortofotocarta
sarebbe una foto area in formato tif, ci accorgiamo che è georiferita quando la troviamo
associata ad un file tfw che contiene le informazioni relative alle sistema di coordinate
con cui è georiferita la carta
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Bene adesso vediamo come fare è semplicissima come procedura, innanzitutto apriamo
il dwg da georiferire dopo di che inseriamo l’ortofotocarta nel disegno dal
menu map – image – insert
come possiamo notare i due disegni non combaciano la posizione dell’ortofotocarta è
quella corretta mentre il dwg è da spostare. Potere trasformare l’intero dwg in un blocco
per evitare di perdere pezzi mentre lo spostate, però non è necessario
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Individuate sul dwg e sull’ ortofotocarta dei punti in comune ad esempio gli spigoli di
edifici, riguardo al numero di punti ovviamente piu ne prendete e piu precisa sarà la
sovrapposizione, inoltre conviene scegliere punti sparsi negli spigoli e al centro e non in
una sola zona.
Scegliamo quindi dal menu modify – 3d operation – align con l’osnap inserito scegliamo
il primo punto sul dwg e lo stesso punto sull’ortofoto e cosi via per tutti gli altri punti, una
volta indicati tutti i punti premiamo invio, il programma ci chiede se vogliamo scalare il
disegno rispetto ai punti presi, ovviamente se il dwg è gia in scala diciamo di no.
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Come possiamo vedere dwg e ortofotocarta sono perfettamente coincidenti possiamo
anche eliminare l’ ortofoto e salvare il dwg
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