Installare arcview 3.2 su windows 7 a 64 bit

Dovendo dare delle lezioni  su arcview 3.2 mi sono ritrovato a doverlo installare sul mio portatile nuovo che monta windows 7 a 64 bit, a suo tempo imparai ad usarlo anni fa su win xp e non c’erano problemi per l’installazione.

Arcview 3.2 è un programma vecchissimo, sicuramente esiste da almeno 20 anni, ed è stato sorpassato dalle nuove versioni, ma comunque il mio problema era che non si installava sul nuovo pc nemmeno mettendo la compatibilità per windows xp (che non so a voi ma a me non ha mai funzionato per nessun programma)

Comunque fortunatamente la soluzione l’ho trovata in rete sul sito esridipendente, un ottimo sito specializzato appunto in gis, dove un utente smanettone che ringraziamo 🙂 ha trovato un ottima soluzione provata e perfettamente funzionante

qui trovate la pagina originale all’articolo

http://esridipendente.forumer.it/esridipendente-about1169-0-asc-0.html

sotto vi faccio un piccolo sunto, modificando una procedura (nel punto dove dice di creare manualmente le chiavi di registro, per renderla più facile e veloce io le ho salvate direttamente in un file ed installate in automatico)

installiamo arcview su un computer con windows xp a 32 bit

SUL PC CON WINDOWS XP 32 BIT

  • copiamo l’intera cartella ESRI contenuta in c:
  • con la funzione cerca di win xp cerchiamo il file mtch.dll e copiamolo a parte ci servirà dopo
  • andiamo in regedit,in HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREESRI

  • tasto destro esporta e salviamo il file contenente tutte le chiavi di registro dando un nome ad esempio regarcview

SUL PC CON WINDOWS 7 64 BIT

  • copiamo in c la cartella ESRI
  • clicchiamo sul file precedentemente creato regarcview aggiungendo le chiavi di registro
  • copiamo il file mtch.dll nella cartella C:ESRIAV_GIS30ARCVIEWBIN32

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Cosa è un g.i.s.? A cosa serve?

Alcuni giorni fa mi è capitato di dover spiegare, per un progetto a cui sto lavorando, cosa fosse un g.i.s. ad alcune persone che hanno poco a che fare con l’urbanistica, con il computer e sopratutto con i gis e giuro è stata una sudata pazzesca.

Alcuni di loro pur non essendo tecnici  conoscevano autocad (e ti pareva) ma non avevano mai sentito parlare ne di gis ne di arcview.

Quindi per spiegare cosa faceva un gis, mi sono ritrovato a spiegare cosa con autocad non si può fare che invece si può fare con un gis, ho scritto anche una piccola relazione e  ho deciso di pubblicare qui sul blog alcuni spunti , non me ne vogliano i pluri-esperti di gis per la semplicità , ma in questo modo ho raggiunto il mio scopo, ovvero farmi capire  :-))))

Cominciamo dunque, autocad è un cad, arcview è un gis!!!!!!!!!!!

Parlo di arcview perche è il programma gis più conosciuto, ce ne sono tanti altri che sono altrettanto potenti, tipo autocad map, mapinfo, grass che è free etc…

Solitamente i g.i.s. vengono utilizzati sopratutto in urbanistica per fare analisi, dalle più semplici alle più complesse, ovviamente per creare un g.i.s. non basta saper usare il programma, sia esso arcview, mapinfo oppure autocadmap, ma occorrono comunque conoscenza di urbanistica, statistica, economia, geologia ecc a secondo del tipo di analisi che andiamo a fare.

Molte persone pensano che basta imparare il programma arcview per iniziare a fare analisi sul territorio, niente di più sbagliato, è come se dicessi che se imparo ad usare autocad so anche come fare un progetto architettonico.

Arcview analizza qualunque tipo di dato sul territorio, ma non esistono procedure guidate, tutto si basa sulla capacità di collegare tra loro i dati per ottenere i risultati cercati.

Con un cad puoi disegnare linee, archi, cerchi mettere retini ecc, sembrerebbe quindi lo strumento ideale per creare una planimetria digitalizzata.

Effettivamente ormai abbiamo in formato dwg quasi tutte le planimentrie d’ Italia, che spessissimo utilizzo anche io per lavoro, per mostrare un area su cui sto lavorando per fare delle semplici carte tematiche ecc.

Ma se decidessi di fare qualche analisi di qualunque tipo su un area più vasta tipo un intero comune,una regione o uno stato intero, mi accorgerei effettivamente che con autocad qualche limite ci stà.

Certo con autocad possiamo misurare linee, calcolare aree mettere testi retini ecc, quindi se ci chiedessero di calcolare l’area di un edificio e scrivere all’interno il valore dell’area con lo strumento misura area e inserisci testo riuscirei a farlo tranquillamente,se mi chiedono di fare la stessa cosa per tutti gli edifici di Napoli allora inizierei già a preoccuparmi e a chiedermi se riuscirò a finire il lavoro per la pensione. 😉

Con un gis fare una cosa del genere ci vorrebbero circa 2 minuti, ma utilizzare un gis per calcolare l’ area degli edifici e scriverne il valore all’interno farebbe innorridire il “sig. ESRI” ,  🙂  in realtà con un gis si possono fare analisi di complessità mostruosa su un territorio con grande semplicità, sopratutto se si dispone dei giusti dati per fare quest’analisi , si sa come combinarli assieme e  se si conosce abbastanza bene il programma.

In un CAD tipo autocad una linea è una linea, un punto è un punto e un poligono è un poligono, più che calcolarne la lunghezza,  l’area o le coordinate rispetto al sistema di assi x y z di autocad non possiamo andare.

In arcview il discorso è diverso, un punto in arcview non è un semplice punto…ma può essere qualsiasi cosa noi vogliamo, ad esempio una centralina dell’ ENEL dislocata nel nostro comune, collegata ad un database che ci informa sulle caratteristiche tecniche della centralina, quanti KV serve,se si tratta di una centralina interrata o fuori terra, il numero dei trasformatori che contiene e la loro potenza, quanti e quali edifici serve ecc, tutte informazioni che possono essere utili in caso di un blackout per sapere dove intervenire, che tipo di stumentazione occorre ai tecnici per la riparazione ecccc.

La sostanziale differenza tra un cad e un gis è la possibilità in un gis di collegare oggetti grafici come linee punti e poligoni, a tabelle create con EXCEL, ACCESS, SQL, contenenti informazioni utili e dati che possono essere anche incrociati tra loro e ulteriormente analizzati per ottenere altre nuove informazioni nuove legate a quegli oggetti graficidislocati sul territorio.

Allo stesso modo una linea diventa una strada, il corso di un fiume, una conduttura dell’acqua, una polilinea un edificio ecc, ognuno di essi sarà collegato a delle tabelle contenenti informazioni su ogni singolo oggetto, i dati delle tabelle possono essere tra loro incrociati per ottenere un infinità di informazioni nuove.

Oggi i gis vengono utilizzati per creare piani regolatori, studi di impatto ambientale, pianificazione territoriale, salvaguardia dei beni culturali, cartografie geologiche, sismiche, di uso del suolo, monitoraggio ambientale, simulazione del traffico, gestione di pratiche catastali, analisi e pianificazione di reti tecnologiche, gestione del patrimonio edilizio, analisi demografiche ecccccc e ognuno di questi dati è incrociabile tra loro per creare nuove combinazioni di informazioni praticamente infinite.

Se non bastasse ancora, un altra differenza tra un cad e un gis è che in un gis ogni elemento grafico è geo-riferito e geo-relazionato, cosa significa???

Se proviamo ad aprire un dwg ad esempio della citta di Napoli, tutti sappiamo che autocad è capace di darci le coordinate di un punto, ma non si tratta delle coordinate geografiche reali di quel punto, ma semplicemente delle coordinate di autocad che ha un suo sistema xyz di coordinate completamente dissociato dalla realtà.

In un gis il discorso è diverso, infatti una delle prime cose che si fa quando si crea un gis è quello di geo-riferirlo in base a dei punti fiduciari (dei punti reali sul territorio di cui conosciamo le coordinate geografiche reali) in base a quest’operazione detta di geo referenzazione ogni punto della nostra cartina aperta in arcview o su qualsiasi programma gis avrà le sue coordinate geografiche reali e questo ci consente di fare analisi sul territorio molto più realistiche.

Le potenzialità dei g.i.s. sono vastissime per adesso mi fermo qui, magari nella prossima puntata inizierò a parlare di analisi un pò più complesse che si possono fare con questo bellissimo programma

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Arcview 8.3 impressioni sul programma

Innanzi tutto la prima differenza che troviamo da arcview 3.x è che il programma è composto da tre sotto programmi
Arcmap è il programma più importante dei tre e serve a creare e modificare le mappe (fa insomma tutto ciò che faceva il vecchio arcview 3.x
Arccatalog ha un interfaccia tipo esplora risorse e serve a gestire la banca dati
Arctoolbox serve invece a fare conversioni tra i vari sistemi di coordinate*

* NB:
Noi per il territorio italiano utilizziamo come sistemi di coordinate:
Sistemi Geodetici di Riferimento (Map Datum, Projection Datum, Spheroid)
a) European 1950
b) Rome 1940
c) WGS 84
Sistemi Cartografici associati (Position Format, Proiezione, Projection Name):
a) Gauss-Boaga
– fuso ovest
– fuso est
b) UTM (Universal Transverse Mercator), UTM/UPS
– fuso 32 (ovest)
– fuso 33 (est)
Ma magari ne parleremo meglio in un altro tutorial anche della conversione da uno all’ altro attraverso arctoolbox
Innanzi tutto apriamo il programma e carichiamo un nuovo shapefile (una nuova mappa per i neofiti del termine )
Per fare ciò premiamo il tasto add theme e selezioniamo la nostra mappa io caricherò la mappa della Europa che viene installata direttamente da programma
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Come possiamo notare a sinistra abbiamo il nome dello shapefile caricato (country nel nostro esempio)
con un unico colore rosa, ciccando due volte sul quadratino rosa si apre il symbol selector dal quale possiamo
cambiare il colore della mappa, mentre ciccando su more symbols possiamo caricare altri colori e simboli
alcuni gia presenti nel programma altri scaricabili da internet andando sulla voce add
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Con il tasto PROPERTY presente sempre sul pannello SYMBOL SELECTOR possiamo caratterizzare ancora
l aspetto della nostra mappa
Sulla voce type possiamo scegliere tra
Simple fill symbol = colore a tinta unica
Gradient fill symbol = gradiente di due colori
Line fill symbol = rappresentazione a linee
Marker fill symbol = rappresentazione con simboli
Picture fill symbol = rappresentazione con immagini
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A questo punto diamo un occhiata alla tabella associata allo shapefile country, per fare ciò selezioniamo
la voce country, tasto destro del mouse e
Scegliamo Open Attribute table
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Nella tabella notiamo il campo NAME che contiene i nomi delle varie nazioni d’Europa.
In questo momento stiamo visualizzando la mappa di un unico colore perché e impostata la visualizzazione
della mappa secondo un valore unico, se
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Volessimo modificare la mappa assegnando un colore diverso ad ogni nazione, selezioniamo ancora
lo shapefile country nel pannello di sinistra
E scegliamo la voce property, si aprirà il layer property
Sul rigo Categories è attualmente evidenziato Unique values (unico valore)
Ciccando su add all values : aggiungiamo automaticamente tutte le voci presenti nel campo NAME
evidenziato nel Value field in questo caso tutti i nomi delle nazioni
Ciccando su add values : possiamo aggiungere solo alcune voci del campo name
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Clicchiamo su add all values e aggiungiamo tutti i campi della colonna name e clicchiamo su
applica
image013 image013[1] image013[2]
Ovviamente ciccando sui colori relativi a ciascuna nazione possiamo cambiarne il colore
come visto prima
Per completare il tutorial andiamo ancora sulla voce country – tasto destro –label features
(con questo comando appariranno i nomi relativi al campo name sui Rispettivi poligoni

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Autocad map approccio al programma

In uno studio d’ingegneria per il quale collaboro hanno la versione 2007 di autocad map , hanno gia
acquistato la 2008 ma non l’hanno ancora installata, in un momento di pausa ho approfittato per
capire un po’ questo programma , io conosco pochissimo autocadmap praticamente lo uso da un
paio di settimane e quindi non posso giudicarlo per le sue qualità come g.i.s. , a differenza di
arcview 3.2 e arcgis 9 che conosco abbastanza e attualmente sono i leader mondiali in campo
g.i.s., comunque mi hanno parlato molto bene della nuova versione 2008, spero di provarla presto.

Un punto a vantaggio di autocad map è sicuramente la sua interfaccia che è poi quella di autocad
(è difficile che chi lavori nel campo dell’architettura non lo conosca), infatti autocad map è
quasi identico ad autocad tranne alcune nuove barre tipo queste qui sotto
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il pannello display manager serve a caricare i dati gis e modificarne l’aspetto grafico
il pannello map explorer serve a gestire il progetto mostrandoci le topologie create, le tabelle, le query
insomma l’intero contenuto del nostro s.i.t.
il pannello map book serve a creare i layout di stampa delle nostre tavole
Carichiamo un ortofotocarta
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Dal menu map image insert selezioniamo un ortofotocarta che se è georeferenziata ovvero contiene le
informazioni riguardati le sue coordinate geografiche o al suo interno (es file geotiff) oppure con file allegati
(es file tif e tfw), questa si posizionerà automaticamente sulle sue coordinate.
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All’interno di autocadmap possimo importare gli shapefile di arcgis,i dwg di autocad, i file map di mapinfo,
oltre ai vari formati di immagine raster tra cui gli ecw prodotti dal software ermapper, i geotiff, i tiff, tutti
questi formati si integrano perfettamente in autocadmap
Vediamo come importare uno shapefile (shp) di arcgis
Dal menu map tools import
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Scegliamo il file esri shp, carico uno shapefile delle regioni d’italia scaricato gratuitamente su internet non
ricordo dove J
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Da questa schermata cliccando sul none sotto il campo data possiamo associare allo shapefile la sua tabella
originaria
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Ecco lo shapefile delle regioni italiane aperto, per visualizzare i dati
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Selezionando una regione qualsiasi e aprendo il pannello delle proprietà di autocad nelle ultime righe
leggiamo i dati associati al poligono selezionato relativi alla regione lombardia
Se vogliamo aggiungere un dwg al nostro foglio di lavoro da pannello MAP EXPLORER scegliamo DRAWINGS
tasto destro e ATTACH
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Scegliamo il file dwg da aprire e diamo OK
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Per visualizzare la mappa caricata nel pannello map explorer sulla cartella drawing tasto destro scegliamo
quick view
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Nel pannello sopra scegliamo la mappa da visualizzare

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Georeferenziare un dwg con autocad map

In questo breve tutorial vedremo come georiferire un dwg utilizzando autocadmap ,
ma detto tra noi J avrei potuto benissimo usare anche la versione classica di autocad in
quanto è un operazione molto semplice da eseguire come vedremo.
Innanzitutto per chi non sapesse cosa vuol dire georiferire detta in parole semplicissime
vuol dire posizionare un disegno sulle sue coordinate geografiche (sia esso dwg o raster
o qualunque altro formato di file grafico) .

E’ facile intuire che parliamo di georiferire un dwg o un tif quando stiamo facendo un
lavoro di urbanistica o di altro genere ma comunque legato al territorio.
Solitamente quando lavoriamo con i g.i.s è fondamentale georiferire ogni tavola da utilizzare
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Per georiferire un dwg abbiamo necessariamente bisogno conoscere le coordinate
di alcuni dei punti rappresentati nel nostro disegno, solitamente non è difficile che i
dwg comunali (ctr) siano gia georiferiti, nel caso non lo siano abbiamo bisogno di
conoscere le coordinate di una serie di punti del nostro dwg, queste informazioni
possono essere reperite o da un IGM in formato raster della nostra area che
spesso hanno indicate le coordinate nei quattro vertici della carta, oppure
ancora meglio se abbiamo un ortofotocarta georiferita della nostra zona, un ortofotocarta
sarebbe una foto area in formato tif, ci accorgiamo che è georiferita quando la troviamo
associata ad un file tfw che contiene le informazioni relative alle sistema di coordinate
con cui è georiferita la carta
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Bene adesso vediamo come fare è semplicissima come procedura, innanzitutto apriamo
il dwg da georiferire dopo di che inseriamo l’ortofotocarta nel disegno dal
menu map – image – insert
come possiamo notare i due disegni non combaciano la posizione dell’ortofotocarta è
quella corretta mentre il dwg è da spostare. Potere trasformare l’intero dwg in un blocco
per evitare di perdere pezzi mentre lo spostate, però non è necessario
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Individuate sul dwg e sull’ ortofotocarta dei punti in comune ad esempio gli spigoli di
edifici, riguardo al numero di punti ovviamente piu ne prendete e piu precisa sarà la
sovrapposizione, inoltre conviene scegliere punti sparsi negli spigoli e al centro e non in
una sola zona.
Scegliamo quindi dal menu modify – 3d operation – align con l’osnap inserito scegliamo
il primo punto sul dwg e lo stesso punto sull’ortofoto e cosi via per tutti gli altri punti, una
volta indicati tutti i punti premiamo invio, il programma ci chiede se vogliamo scalare il
disegno rispetto ai punti presi, ovviamente se il dwg è gia in scala diciamo di no.
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Come possiamo vedere dwg e ortofotocarta sono perfettamente coincidenti possiamo
anche eliminare l’ ortofoto e salvare il dwg
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