Inserire una sagoma scontornata in un render

Vediamo come inserire una sagoma scontornata in un render

Una delle operazioni più frequenti nella realizzazione di render architettonici è l’inserimento di persone in postproduzione con photoshop.

I motivi sono vari, sia per rendere il render più realistico e anche per dare idea delle proporzioni dell’architettura con la figura umana.

Alcune persone preferiscono inserire foto realistiche altri preferiscono inserire delle sagome scure semitrasparenti.

In questo tutorial che mi è stato richiesto da un lettore del blog vediamo appunto come inserire delle sagome scure semitrasparenti. Inserire una sagoma scontornata in un render

Ho scaricato dal web un esempio molto bello di render per mostrare la procedura che è davvero molto semplice. Continua a leggere

Riflesso di una scritta con photoshop

Partiamo da una scritta per creare un simpatico effetto di riflessione

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Apriamo le opzioni di fusione
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e impostiamo uno smusso rilievo
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una sovrapposizione sfumatura
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e una traccia di colore nero
fatto questo con lo strumento penna tracciamo la forma del riflesso creando prima una linea orizzontale che taglia la scritta a metà, poi aggiungiamo due punti di controllo al centro, dopo di che arrotondiamo la forma come in figura
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diamo alla sfumatura un colore bianco
aggiungiamo altri punti di controllo alla forma ottenendo questa situazione
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fatto questo rasterizzo il livello della forma appena creata, per rendere più leggibile quello che sto facendo coloro di nero il fondo dell’immagine, ma non è fondamentale ai fini del tutorial
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A questo punto seleziono il livello che contiene la scritta, passo sul livello della forma, inverto la selezione e cancello la parte bianca al di fuori della scritta
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A questo punto abbasso l’opacità del livello
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Ottenendo l’effetto riflesso

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Eliminare l’ effetto tile dalle texture

In questo tutorial vediamo come creare

l’ effetto tile dalle texture

Quando andiamo a renderizzare un immagine spesso se le texture utilizzate non sono di ottima qualità
si verificano degli errori.
I difetti più evidenti che possono verificarsi con un uso di texture non buone a mio avviso sono 3

effetto tile dalle texture 1
1) In questo render notiamo il classico effetto tile (piastrella) dovuto al fatto che la texture sui bordi è troppo scura e si vede lo stacco tra una ripetizione e l’altra
Questo difetto si verifica soprattutto in texture tipo cementi o pitture
effetto tile dalle texture 2
2) In quest’altro notiamo la ripetizione del mattone arancione, questo capita quando nella nostra texture c’è un elemento troppo marcato rispetto al resto dell’immagine.
Questo difetto si verifica prevalentemente in texture usate per i muri in pietra o mattoni
effetto tile dalle texture 3
3) Infine in quest’altro notiamo che in alcune zone i mattoni non sono tutti uguali ma ci sono fasce in cui i mattoni sono più stretti e questo è dovuto al fatto che la texture è stata tagliata male quindi quando si accostano una all’altra creano degli errori di giunzione
PRIMA TEXTURE
effetto tile dalle texture 5 effetto tile dalle texture 6
Zona da correggere
Nella prima texture abbiamo detto che il problema era ai bordi che contenevano parti troppo scure
Apriamo quindi la texture con Photoshop e andiamo a correggere il problema con lo strumento
timbro.
In realtà il problema si potrebbe risolvere in due modi più veloci di quello che vi descriverò, ma
che danno un risultato più scadente
Usare lo stumento timbro agendo direttamente sui bordi senza invertire i riquadri (come vedremo
dopo nel metodo consigliato), ma in questo modo con il timbro è più difficile amalgamare le parti
errate dell’immagine a quelle buone
Oppure ritagliare semplicemente l’immagine togliendo ad occhio la parte di bordi più scuri, ma in
questo modo oltre a rimpicciolire la texture corriamo il rischio di dover comunque riaggiustarla
con lo strumento timbro lungo i bordi , in quanto la zona più scura ai bordi non perfettamente
uniforme e quindi eliminando il bordo con una selezione rettangolare non elimina il problema.
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Parte da ritagliare
Parte da conservare
NON BUONA COME SOLUZIONE

METODO CONSIGLIATO
Per facilitare il lavoro tagliamo la texture in 4 parti e incrociamole in modo da portare al centro
le parti dei bordi con l errore
Questa è la nostra texture di partenza inseriamo delle guide che dividono la texture in 4 parti
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Selezionando ogni quadrato e con il tasto destro nell’elenco scegliamo crea livello tagliato. In questo modo Photoshop posiziona su un nuovo livello la parte di immagine contenuta nella foto.
Facciamo la stessa cosa per le altre parti dell’immagine
Alla fine dovremmo avere 4 livelli su cui sono posizionate le 4 parti dell’ immagine
Fatto questo invertiamo le immagini in modo tale che i bordi della foto capitino al centro a formare
una croce in questo modo sarà più semplice andare ad aggiustarle.
Zone da correggere
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Adesso con lo strumento timbro selezionando con ALT le parti corrette andiamo a duplicarle nella zona
centrale errata, scegliete un timbro sfumato e di dimensioni ne troppo piccole ne troppo grandi rispetto
alla texture da aggiustare
SECONDA TEXTURE
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Aggiustare la seconda texture è invece molto più semplice infatti basta eliminare le zone che hanno un
aspetto troppo diverso dal resto dell’immagine e che si notano immediatamente nella ripetizione della
texture. I punti cerchiati creano problemi nella ripetizione della texture.
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Correggiamole con lo strumento timbro prendendo una parte di mattone corretto con ALT e copiamola sulle parti da aggiustare
Oppure correggiamola selezionando con lo strumento lazo poligonale la parte di mattone da modificare e sostituiamola con un mattone corretto
Questo dovrebbe essere più o meno il risultato
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TERZA TEXTURE
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I problemi di questa texture sono dovuti al fatto che non è stata tagliata bene e nel momento in cui le parti vanno ad accostarsi non combaciano correttamente.

Le parti superiore e inferiore posso correggerle in due modi o faccio corrispondere la fine della texture
con la fine di un mattone, oppure con una metà, in entrambi i casi le texture si collegheranno
correttamente in verticale
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Le parti di destra e sinistra le faccio coincidere invece con la metà del mattone più in alto.
Praticamente dovete renderla speculare verticalmente rispetto al centro
La texture cosi ritagliata dovrebbe andare bene J
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Azioni preimpostate in photoshop


Photoshop ha integrato una sorta di registratore che permette di registrare una serie di azioni su
un immagine per poi ripeterle automaticamente su un infinità di altre immagini.
Usarlo è semplicissimo, facciamo un esempio come al solito J
Mettiamo che volessimo creare su internet una galleria di immagini dei nostri render per farci un
po di pubblicità

Partiamo dunque da quest’immagine
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Per inserirla nel nostro sito vogliamo
· Ridurre le sue dimensioni a 600×400 pixel
· Creare una cornice nera attorno all’immagine
· Mettere la nostra scritta i trasparenza per evitare che ci freghino il render J
Fare quest’ operazione non è tanto difficile e non richiede neanche tanto tempo ma se dovessimo
farlo per 30 fotografie un po scocciante diventa o no?
Ecco quindi che decidiamo di registrare tutte queste azioni in Photoshop e fatto questo possiamo
dirgli di ripetere le stesse operazioni su quante immagini vogliamo
Bene procediamo col tutorial, apriamo Photoshop e se non è presente apriamo il pannello delle azioni
dal menu finestre
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All’interno del pannello notiamo che ci sono già delle azioni preinstallate , dalla rete possiamo scaricarne molte altre
Nel riquadro basso ci sono i comandi principali per le azioni
· Stop alla registrazione
· Registra un azione
· Applica un azione su un immagine
· Crea una nuova cartella nel pannello delle azioni
· Crea una nuova azione
· Elimina un azione

Creiamo la nostra azione cliccando sul tasto crea nuova azione e diamogli un nome
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Adesso cominciamo a lavorare e facciamo tutte le operazioni sulla nostra foto certi che il programma
sta registrando ogni singola operazione, possiamo notare il tasto rec premuto
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Per brevità ho già fatto tutte le azioni , dopo di che posso premere stop
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Apro la mia seconda immagine sulla quale voglio fare le stesse operazioni fatte con la prima
(nb potete aprire quante immagini volete Photoshop applicherà l’azione a tutte le immagini
presenti sullo schermo)
Andiamo sull’azione che abbiamo prima creato e premiamo il tasto play
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Photoshop eseguirà tutte le azioni una dietro l’altra J
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Come anticipato sopra nella rete ci sono migliaia di azioni create da altri utenti scaricabili gratuitamente
o pacchetti commerciali (con google ne troverete sicuramente) che permettono di creare bellissimi
effetti alle nostre immagini.
Nella cartella …AdobeAdobe Photoshop CS3PresetsActions sono situate le azioni preinstallate,
se scaricate da internet nuove azioni copiatele in questa cartella per poterle utilizzare

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Photoshop cs3 extended e modelli 3d

Ciao
questo non lo considererei un tutorial ma una piccola recensione di alcune interessanti funzioni di
Photoshop cs3 extended, queste funzioni riguardano la possibilità di importare file 3d all’interno di
Photoshop, di ruotarli scalarli modificare le texture come se ci trovassimo nel nostro programma di
grafica 3d preferito.

Passiamo subito al dunque, ho creato un piccolo modellino di una chiesa con sketchUp, avrei potuto
crearlo con qualunque altro programma di grafica 3d non è importante, l’importante è poter salvare
in 3ds ormai tutti i programmi di grafica 3d offrono questa possibilità
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Per chi non conoscesse SU vado in file esporta modello 3d e salvo l’oggetto in formato 3ds, photoshop
cs3 ext. in realtà legge anche altri file 3d ma essendo io un utilizzatore di 3d studio preferisco il 3ds
ad altri, ma è una scelta mia
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A questo punto apriamo finalmente il nostro Photoshop cs3 extended
E nel menu file troviamo una nuova voce “Apri come oggetto avanzato”
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Come accennato all’ inizio i formati 3d che legge sono:
3ds,obj,u3d(mi sembra sia un formato 3d anche se non so di che programma J)
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Scegliamo la risoluzione del foglio
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Ed ecco il modellino importato in Photoshop
Lo vediamo piccolo e buio ma adesso andremo a scalarlo e ad illuminarlo
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Cliccando due volte velocemente sul quadratino che vediamo indicato dalla freccia appare una nuova
barra orizzontale in Photoshop per la gestione dei modelli 3d
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1 ruota
2 ruota attorno al proprio asse
3 muovi
4 zoom
5 scala
Scaliamo il modello 3d con l’apposito tasto
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Adesso illuminiamolo aprendo il pannello impostazione luce possiamo scegliere tra vari tipi di luce
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Eccolo il nostro 3d illuminato come se lo stessimo guardando in SU
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Nel pannello impostazioni aspetto possiamo addirittura scegliere la modalità di visualizzazione del 3d ombreggiato, wiframe
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Ecco un esempio di wiframe
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Addirittura possiamo sezionare il modello creando delle sezioni trasversali rispetto ad uno dei tre assi
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Unendo la possibilità di gestire un modello 3d in Photoshop quasi come se stessimo nel nostro
programma 3d unito agli indiscussi effetti grafici di Photoshop si potranno creare bellissime tavole
di impaginazione.
Cercherò in un prossimo tutorial di descrivere altre novità di adobe Photoshop cs3 extended
Ciao a tutti

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