Tutorial arcview 3.2 selezione con select by theme

In questa esercitazione per arcview 3.2 vedremo un piccolo esempio della selezione per tema “select by theme”
questo è un esempio base fatto durante uno dei mieiper arcview 3.2 , l’esempio è molto semplice e rivolto a che è agli inizi con il programma
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Simuliamo uno scenario reale di una piccola città
Nella view 1 vediamo un gruppo di edifici, sul territorio abbiamo 3 linee elettriche 1, 2, 3 che servono gli edifici indicati
Poniamo che per un guasto ad una centralina bisogna staccare l’elettricità alla linea 2 e bisogna avvisare i proprietari degli appartamenti interessati dalla linea
Con un GIS è semplicissimo avere l’elenco degli edifici serviti dalla linea 2 attraverso il select by theme (seleziona per tema)
Vediamo come fare
Come prima cosa selezioniamo il tema sul quale vogliamo fare la modifica, nel nostro caso il tema degli edificiimage
dal menù THEME –SELECT BY THEME
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APRIAMO IL PANNELLO DI SELEZIONE PER TEMA
Nel pannello troviamo 2 campi
Nel primo indichiamo il criterio in base al quale si deve fare la selezione
Nel secondo campo il tema che bisogna confrontare con quello degli edifici
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tra le modalita di selezione troviamo
are completely within (sono selezionati gli elementi del tema edifici che sono completamente all’interno del tema linea elettrica 2)
completely contain (sono selezionati gli elementi del tema edifici completamente contenuti nel tema linea elettrica 2)
have their center in (sono selezionati gli elementi del tema edifici che hanno il loro centro nel tema linea elettrica 2)
contain the center off (sono selezionati gli elementi del tema edifici che contengono il centro del tema linea elettrica 2)
intersect  (sono selezionati gli elementi del tema edifici che si intersecano nel tema linea elettrica 2)
are within distance of (sono selezionati gli elementi del tema edifici ad una certa distanza dal tema linea elettrica 2)
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per il tema da selezionare mettiamo la linea elettrica 2 perchè è quella che ha subito il guasto
come modalità di selezione mettiamo intersect, cioè seleziona gli edifici che si intersecano con la linea 2
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cliccando new set si selezionano gli edifici che si intersecano con la linea elettrica 2
Gli edifici si selezionano e diventano gialli
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aprendo la tabella relativa allo shapefile edifici vediamo quali sono gli indirizzi e i numeri di telefono delle persone interessate
Ovviamente per apprezzare le potenzialità dello strumento immaginiamo che invece di avere una decina di edifici come in questo caso avevamo una città con centinaia di edifici, in pochissimi secondi possiamo ottenere le nostre informazioni

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Arcview 3.2 creare un edificio con cortile centrale

La domanda mi è stata posta ad un minicorso che ho tenuto il mese scorso su arcview 3.2, ovvero come creare un edificio con cortile centrale.
Come prima cosa creiamo una vista ed un tema di tipo poligonale, che chiamo ediimage

a questo punto con lo strumento poligonale creiamo il poligono che rappresenta l’edificio e nel suo interno disegniamo anche il cortile
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selezioniamo entrambi i poligoni dei due edificiimage
notiamo che nella tabella edi si selezionano giustamente due righi perche arcview li vede come 2 oggetti distinti

Dal menu MODIFICA – SOTTRAI GLI ELEMENTI
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cancelliamo il poligono interno
ci appare solo il poligono grande forato identificato come un unica riga nella tabella
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Installare arcview 3.2 su windows 7 a 64 bit

Dovendo dare delle lezioni  su arcview 3.2 mi sono ritrovato a doverlo installare sul mio portatile nuovo che monta windows 7 a 64 bit, a suo tempo imparai ad usarlo anni fa su win xp e non c’erano problemi per l’installazione.

Arcview 3.2 è un programma vecchissimo, sicuramente esiste da almeno 20 anni, ed è stato sorpassato dalle nuove versioni, ma comunque il mio problema era che non si installava sul nuovo pc nemmeno mettendo la compatibilità per windows xp (che non so a voi ma a me non ha mai funzionato per nessun programma)

Comunque fortunatamente la soluzione l’ho trovata in rete sul sito esridipendente, un ottimo sito specializzato appunto in gis, dove un utente smanettone che ringraziamo :-) ha trovato un ottima soluzione provata e perfettamente funzionante

qui trovate la pagina originale all’articolo

http://esridipendente.forumer.it/esridipendente-about1169-0-asc-0.html

sotto vi faccio un piccolo sunto, modificando una procedura (nel punto dove dice di creare manualmente le chiavi di registro, per renderla più facile e veloce io le ho salvate direttamente in un file ed installate in automatico)

installiamo arcview su un computer con windows xp a 32 bit

SUL PC CON WINDOWS XP 32 BIT

  • copiamo l’intera cartella ESRI contenuta in c:
  • con la funzione cerca di win xp cerchiamo il file mtch.dll e copiamolo a parte ci servirà dopo
  • andiamo in regedit,in HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREESRI

  • tasto destro esporta e salviamo il file contenente tutte le chiavi di registro dando un nome ad esempio regarcview

SUL PC CON WINDOWS 7 64 BIT

  • copiamo in c la cartella ESRI
  • clicchiamo sul file precedentemente creato regarcview aggiungendo le chiavi di registro
  • copiamo il file mtch.dll nella cartella C:ESRIAV_GIS30ARCVIEWBIN32

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Cosa è un g.i.s.? A cosa serve?

Alcuni giorni fa mi è capitato di dover spiegare, per un progetto a cui sto lavorando, cosa fosse un g.i.s. ad alcune persone che hanno poco a che fare con l’urbanistica, con il computer e sopratutto con i gis e giuro è stata una sudata pazzesca.

Alcuni di loro pur non essendo tecnici  conoscevano autocad (e ti pareva) ma non avevano mai sentito parlare ne di gis ne di arcview.

Quindi per spiegare cosa faceva un gis, mi sono ritrovato a spiegare cosa connon si può fare che invece si può fare con un gis, ho scritto anche una piccola relazione e  ho deciso di pubblicare qui sul blog alcuni spunti , non me ne vogliano i pluri-esperti di gis per la semplicità , ma in questo modo ho raggiunto il mio scopo, ovvero farmi capire  :-))))

Cominciamo dunque, autocad è un cad, arcview è un gis!!!!!!!!!!!

Parlo di arcview perche è il programma gis più conosciuto, ce ne sono tanti altri che sono altrettanto potenti, tipomap, mapinfo, grass che è free etc…

Solitamente i g.i.s. vengono utilizzati sopratutto in urbanistica per fare analisi, dalle più semplici alle più complesse, ovviamente per creare un g.i.s. non basta saper usare il programma, sia esso arcview, mapinfo oppure autocadmap, ma occorrono comunque conoscenza di urbanistica, statistica, economia, geologia ecc a secondo del tipo di analisi che andiamo a fare.

Molte persone pensano che basta imparare il programma arcview per iniziare a fare analisi sul territorio, niente di più sbagliato, è come se dicessi che se imparo ad usareso anche come fare un progetto architettonico.

Arcview analizza qualunque tipo di dato sul territorio, ma non esistono procedure guidate, tutto si basa sulla capacità di collegare tra loro i dati per ottenere i risultati cercati.

Con un cad puoi disegnare linee, archi, cerchi mettere retini ecc, sembrerebbe quindi lo strumento ideale per creare una planimetria digitalizzata.

Effettivamente ormai abbiamo in formato dwg quasi tutte le planimentrie d’ Italia, che spessissimo utilizzo anche io per lavoro, per mostrare un area su cui sto lavorando per fare delle semplici carte tematiche ecc.

Ma se decidessi di fare qualche analisi di qualunque tipo su un area più vasta tipo un intero comune,una regione o uno stato intero, mi accorgerei effettivamente che conqualche limite ci stà.

Certo conpossiamo misurare linee, calcolare aree mettere testi retini ecc, quindi se ci chiedessero di calcolare l’area di un edificio e scrivere all’interno il valore dell’area con lo strumento misura area e inserisci testo riuscirei a farlo tranquillamente,se mi chiedono di fare la stessa cosa per tutti gli edifici di Napoli allora inizierei già a preoccuparmi e a chiedermi se riuscirò a finire il lavoro per la pensione. 😉

Con un gis fare una cosa del genere ci vorrebbero circa 2 minuti, ma utilizzare un gis per calcolare l’ area degli edifici e scriverne il valore all’interno farebbe innorridire il “sig. ESRI” :-)  in realtà con un gis si possono fare analisi di complessità mostruosa su un territorio con grande semplicità, sopratutto se si dispone dei giusti dati per fare quest’analisi , si sa come combinarli assieme e  se si conosce abbastanza bene il programma.

In un CAD tipouna linea è una linea, un punto è un punto e un poligono è un poligono, più che calcolarne la lunghezza,  l’area o le coordinate rispetto al sistema di assi x y z dinon possiamo andare.

In arcview il discorso è diverso, un punto in arcview non è un semplice punto…ma può essere qualsiasi cosa noi vogliamo, ad esempio una centralina dell’ ENEL dislocata nel nostro comune, collegata ad un database che ci informa sulle caratteristiche tecniche della centralina, quanti KV serve,se si tratta di una centralina interrata o fuori terra, il numero dei trasformatori che contiene e la loro potenza, quanti e quali edifici serve ecc, tutte informazioni che possono essere utili in caso di un blackout per sapere dove intervenire, che tipo di stumentazione occorre ai tecnici per la riparazione ecccc.

La sostanziale differenza tra un cad e un gis è la possibilità in un gis di collegare oggetti grafici come linee punti e poligoni, a tabelle create con EXCEL, ACCESS, SQL, contenenti informazioni utili e dati che possono essere anche incrociati tra loro e ulteriormente analizzati per ottenere altre nuove informazioni nuove legate a quegli oggetti graficidislocati sul territorio.

Allo stesso modo una linea diventa una strada, il corso di un fiume, una conduttura dell’acqua, una polilinea un edificio ecc, ognuno di essi sarà collegato a delle tabelle contenenti informazioni su ogni singolo oggetto, i dati delle tabelle possono essere tra loro incrociati per ottenere un infinità di informazioni nuove.

Oggi i gis vengono utilizzati per creare piani regolatori, studi di impatto ambientale, pianificazione territoriale, salvaguardia dei beni culturali, cartografie geologiche, sismiche, di uso del suolo, monitoraggio ambientale, simulazione del traffico, gestione di pratiche catastali, analisi e pianificazione di reti tecnologiche, gestione del patrimonio edilizio, analisi demografiche ecccccc e ognuno di questi dati è incrociabile tra loro per creare nuove combinazioni di informazioni praticamente infinite.

Se non bastasse ancora, un altra differenza tra un cad e un gis è che in un gis ogni elemento grafico è geo-riferito e geo-relazionato, cosa significa???

Se proviamo ad aprire un dwg ad esempio della citta di Napoli, tutti sappiamo che autocad è capace di darci le coordinate di un punto, ma non si tratta delle coordinate geografiche reali di quel punto, ma semplicemente delle coordinate diche ha un suo sistema xyz di coordinate completamente dissociato dalla realtà.

In un gis il discorso è diverso, infatti una delle prime cose che si fa quando si crea un gis è quello di geo-riferirlo in base a dei punti fiduciari (dei punti reali sul territorio di cui conosciamo le coordinate geografiche reali) in base a quest’operazione detta di geo referenzazione ogni punto della nostra cartina aperta in arcview o su qualsiasi programma gis avrà le sue coordinate geografiche reali e questo ci consente di fare analisi sul territorio molto più realistiche.

Le potenzialità dei g.i.s. sono vastissime per adesso mi fermo qui, magari nella prossima puntata inizierò a parlare di analisi un pò più complesse che si possono fare con questo bellissimo programma

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